Tutti gli articoli di Coro

Il “Coro delle Rocce “ è un coro maschile che trova il proprio nome nella morfologia naturale che caratterizza il territorio del nostro Ticino. Nella roccia vi sono infatti i segni indelebili della nostra storia e della nostra cultura. Ad esse, alle rocce, il sodalizio canoro vuol cantare il suo grazie, la sua meraviglia. Il Coro, diretto dalla ma. Maris Martinetti ha la propria sede a Cugnasco Gerra (Canton Ticino). Fondato nel 2012, il sodalizio canoro ha come obiettivo quello di eseguire con la massima cura varie proposte canore per coro virile interpretando brani di canto popolare d’autore.

Robiei: studio e canti

Alle volte solo delle belle foto mostrano bene come lavora e si diverte il Coro delle Rocce.

Canto e pensiero positivo.
L’impegno nello studio porta a buoni risultati canori grazie anche alla pazienza della maestra.
Talvolta anche il Presidente crea momenti di ilarità e sorrisi.
Anche il corpo vuole la sua parte, non solo lo spirito …
In alto i nostri calici ! Salute!
Quello che ancora rimane del ghiacciaio del Basodino.
Quanti bei ricordi figlia mia ! Domani partirai per la Fillandia, ma certo tornerai per ammirare questi posti stupendi ” … che il sole scaldi il tuo viso …”.

Il Coro delle Rocce

Assemblea ordinaria del Coro delle Rocce svoltasi il 26 gennaio 2019

Nuove sfide canore con un repertorio sempre in evoluzione che comprende brani per coro maschile e maggior presenza sul territorio ticinese con l’offerta di concerti mirati, sono questi alcuni obbiettivi fra molti altri che hanno animato l’Assemblea ordinaria del Coro delle Rocce. I coristi hanno poi salutato il nuovo aspirante corista Luca Goldhorn , tenore secondo. Un importante contributo canoro che auspichiamo possa essere da stimolo anche ad altri potenziali coristi che desiderassero far parte del nostro coro. In particolare il settore dei tenori primi attende nuove leve che invitiamo a contattarci: tel 079 462 70 53. Rieletto poi all’unanimità il Comitato precedente per il prossimo biennio. Il coro ha quindi ringraziato la propria maestra Maris Martinetti per la sua entusiastica e competente direzione artistica. Canti e un’allegra compagnia attorno alla tavola imbandita per i “Os in bogia” hanno poi concluso la serata. 🍽🍷🦴🦴🦴🥗🍰🍾🥂

 

Un po’ di storia tra passato, presente e futuro. 
Il Coro delle Rocce: “ Cuori nel sole con la voglia di cantare”.

Vi piace questa pagina? Lasciate un commento se lo desiderate. Volete far parte del nostro coro e conoscerci ancora meglio? Leggete  le prossime presentazioni e fatevi un’idea su di noi. Siamo ansiosi di conoscere nuovi aspiranti coristi in particolare nel settore dei primi tenori.


16 dicembre 2018

Conclusione della presentazione: passato, presente e futuro del Coro delle Rocce.

Vi ho presentato, con qualche pensiero, il nostro Coro delle Rocce perché sia un poco più vostro e possiate meglio capire le dinamiche che si creano attorno ad un gruppo di canto, quando cantare vuol dire star bene assieme.

Vi hanno incuriosito queste pagine ? Potete lasciare un commento o un “Mi piace👍”. Desiderate far parte del nostro coro e conoscerci ancora meglio? Consultate il nostro sito web o ascoltateci in occasione di qualche nostro prossimo concerto in “CALENDARIO”.

Sul sito potrete ascoltare alcuni nostri canti, partecipare al blog con commenti e molto di più. Potrete anche telefonare al numero indicato su “ CONTATTI”. Grazie per la vostra lettura e attenzione. 

Per il Coro delle Rocce:  il presidente Rolando Dadò.


Presentazione: art. del 6.12.2018

Il dopo coro.

Un aspetto assolutamente non marginale è rappresentato dal dopo-coro o meglio dal dopo- prova del coro.
Cosa si vuol intendere per dopo-coro?
La prova è sempre seguita da un più o meno lungo incontro, informale, presso il bar vicino alla sede, per una birra, un caffè o altro. Il dopo-coro è lo stare bene assieme, parlare del più e del meno, insomma un incontro per chi vuol passare un piacevole momento disincantato, senza impegno, senza pensieri. È bello conversare dopo il momento della prova settimanale e, quando capita, consumare un boccone in compagnia. È anche l’occasione per organizzare cenette in qualche grotto, di tutto e di più. Potrei tranquillamente affermare che il dopo-coro è altrettanto importante della prova stessa senza però l’obbligo di fermarsi, ma per il piacere di restare ancora un poco con gli amici coristi e la maestra sempre presente e spesso cantare qualche canto spontaneo , per divertirsi, per regalare un sorriso. Il luogo ideale per i soliti tira-tardi. Anche quest’aspetto è parte del Coro delle Rocce.

Sotto Natale si festeggia!


Presentazione: 3 dicembre 2018

La Direzione.

Il Coro delle Rocce è diretto da una maestra sin dalla sua formazione. Maris Martinetti, già direttrice di un coro misto, è la maestra che trasmette entusiasmo sia durante le prove sia in compagnia nel dopo-coro oltre che essere esigente durante i concerti. Dinamica e sensibile sa indicare alle voci maschili la necessaria delicatezza o forza che il canto richiede e ciò grazie alla sua consolidata esperienza nella direzione canora.
La sua formazione, come direttrice di un sodalizio canoro, è prevalentemente autodidatta comprensiva di più competenze in ambito musicale. Si potrebbe affermare, per estensione, che la maestra è una corista al pari dei cantori con il pregio di cantare attraverso la voce dei propri coristi e pertanto in modo completo: la mano che dà forza e vita allo strumento voce.

La nostra maestra Maris Martinetti.


Presentazione: 1 dicembre 2018

Formazione del coro.

Dal nostro inizio nel 2012 e dopo 6 anni di attività abbiamo raggiunto un massimo di 14 coristi. Nel corso degli anni vi è stata qualche defezione e qualche nuovo arrivo. Per ora il Coro delle Rocce è composto da 13 coristi: 2 tenori primi – 3 tenori secondi – 4 baritoni – 4 bassi.
Vi è la necessità di trovare almeno due voci prime e una voce seconda nei tenori.
La composizione è pertanto quella classica dei cori maschili a 4 voci.
Ad oggi l’equilibrio di voci non è ideale pertanto il coro, dopo aver appreso i canti, si esibisce in formazione aperta, cioè non per gruppo di sezioni, ma misto con qualche eccezione specifica o richiesta dal canto presentato. Ciò permette un maggior equilibrio nella dinamica esecutiva del brano e nell’ascolto reciproco, evitando esuberanze
canore fuori luogo per l’eccessiva forza del gruppo.
Un modo di cantare che richiede grande sicurezza della propria parte e indipendenza, come favorisce pure un’esecuzione più armoniosa.

Il coro in formazione aperta (non per sezioni).

Proposta canora.

” Buona notte, angelo mio” (Registrazione 2018)


Commento del 29.11.2018

Apprendimento dei canti a memoria.

Il Coro delle Rocce non è un coro di professionisti e per la partitura musicale non è necessariamente richiesta la sua conoscenza o lettura. L’apprendimento dei canti è anche frutto dell’ascolto spontaneo dove  la partitura, a disposizione del corista, è una guida a volte gestita con interessanti strategie personali per leggere la propria parte. Una volta appresi i canti questi verranno eseguiti a memoria e senza lo spartito.

La voglia di cantare bene, unitamente a qualche precisa richiesta di voci, limita la disponibilità di nuovi cantori che vogliono provare a far parte del nostro coro. Tuttavia non ci scoraggiamo, cerchiamo di trasmettere  il nostro entusiasmo e siamo lieti quando vi sia qualche nuovo aspirante corista che abbia o no già avuto esperienze di canto in altri cori. 

Proposta canora.

“Na’ sera in contrà” di Bepi De Marzi


Nuovo commento in riferimento al nostro coro:28.11.2018

Le difficoltà del coro.

Il Coro delle Rocce si compone di persone adulte e quindi con un’età che spazia dai 40 ai 70 anni circa. Non è un coro di giovanissimi o di ragazzi e questa condizione crea una naturale “scrematura” nei suoi componenti e potenzialità. Non è facile trovare ex coristi o nuovi interessati in questa fascia di età che vogliano provare questa nostra esperienza nel canto o che condividano le nostre scelte accennate precedentemente.
L’età dei coristi è una variabile da non sottovalutare e la sua media pone dei paletti a volte poco attrattivi nei più giovani che desiderano cantare nel nostro coro, un elemento purtroppo di freno per chi vuol iniziare l’avventura dell’essere corista. La realtà canora ticinese, lo si voglia ammetterebbe o no è però questa. Non mancano però le eccezioni e un sodalizio canoro conta proprio sulle eccezioni che garantiscono continuità negli anni. Diversamente un coro si spegne naturalmente e il Coro delle Rocce non farà eccezione. L’invito è quindi a non scoraggiarsi e la ricerca di nuovi interessati al nostro coro di soli voci maschili è sempre attuale e … pressante. Vi sono, per contro, cori di giovanissimi che però presentano grande incostanza di presenza e durata nel tempo. Questo per lo studio, il posto di lavoro, la scuola, gli innumerevoli interessi, ecc. Sono i cori del momento attuale, ma non per forza rappresentativi della nostra cultura. È però necessario mantenere il nostro patrimonio culturale? Una domanda di difficile soluzione e risposta. Ognuno ha, in proposito, la propria idea. Ciò non toglie che la continuità di un coro, definito forse “tradizionale”, può anche attingere dal/dalla corista che nei suoi anni giovanili, da ragazzo/a ha avuto la fortuna e l’esperienza sociale di cantare in un coro per ragazzi/e. Tutto questo a prescindere dal repertorio affrontato o condiviso con il gruppo. Il coro “tradizionale”, il Coro delle Rocce è quindi aperto ad accogliere chi, non più giovanissimo, desidera ritornare a cantare con una consapevolezza tuttavia diversa. Ecco cos’è l’ECCEZIONE.

Il Coro può essere definito, rappresentato, pensato come uno sciame di api dove ognuno porta la propria parte (esperienza), ma poi tutti assieme lavorano per uno scopo unico, l’obbiettivo di costruire insieme, di cantare il canto che crea unità, gioia, calore.

Proposta canora.

“Un fiore per Alice” (Registrazione 2010) Coro Bavona


Continua la presentazione: 27.11.2018

La comunicazione e il canto.

È per noi importante recepire e capire bene il messaggio e i sentimenti che un canto può dare, in modo unanime e senza creare incomprensioni di lingua o inutili difficoltà di pronuncia per il corista  non professionista che non deve necessariamente conoscere lingue straniere.

Non siamo, evidentemente, contrari ad altri idiomi che apprezziamo, ma lasciamo volentieri queste interpretazioni ad altri gruppi canori più…coraggiosi e capaci.

Una scelta certo particolare e limitativa, ma sentita da parte di tutti i coristi.

Proposta canora.
“E la notte chiara” registrazione in concerto.

“A te che parti” armon. Alfio Inselmini (Concerto Riva San Vitale)

 


Continua la presentazione: 25.11.2018
Quali canti sono parte del nostro apprendimento?

Il repertorio del Coro delle Rocce è composto di canti esclusivamente in lingua italiana o, al limite, in uno dei dialetti ticinesi. Si prediligono quindi autori ticinesi o della vicina Italia che pubblicano o scrivono in italiano corrente pur con qualche richiamo ai dialetti locali. Siamo un Cantone di lingua italiana e noi abbiamo scelto l’italianità del canto.
Nel nostro Ticino però non si trovano molti autori autoctoni di canti popolari particolarmente produttivi. Il maestro Alfio Inselmini, già fondatore e direttore del coro I Cantori delle Cime prima e del Coro Bavona poi, rappresenta forse una rara eccezione con una produzione di brani ben superiore alle trecento composizioni. Con Inselmini troviamo Luigi De Marchi e pochi altri con produzioni più contenute. È quindi spontaneo far riferimento ad autori della vicina Italia: Bepi De Marzi, Marco Maiero fra i più recenti, ecc. Autori che scrivono sia per coro maschile sia femminile.

Proposta canora.
“Ninna nanna/Tace la valle”: di Alfio Inselmini


Continua la presentazione: 23.11.2018

Coro, repertorio e coristi

La volontà di condividere i nostri canti solo con persone molto motivate sia per il proprio contributo di voce sia per il repertorio proposto dal coro è essenziale. Sembrerebbe facile, ma non lo è affatto. Per il Coro delle Rocce, corista non si diventa con la sola voglia di partecipare ad un gruppo per essere in compagnia, per passare una serata in modo diverso, ma con la consapevolezza di essere attori indispensabili e sempre in prima linea. In altre parole il coro non può essere solo aggregazione sociale. Sono richieste qualità, serietà nell’impegno e scelte di repertorio condivise. Dico condivise in quanto le proposte di nuovi canti per il coro possono giungere anche dagli stessi coristi. L’apprezzamento delle proposte, ancorché visionate dal Comitato sempre responsabile della direzione artistica,  sarà quindi anche il risultato di un riscontro comune. Non dobbiamo poi dimenticare che siamo pur sempre un coro amatoriale con la voglia di cantare certo bene, ma limitatamente alle nostre possibilità canore e senza voler strafare con proposte non adeguate.


Una proposta natalizia.

Marì Betlemme: Bepi De Marzi

La prima formazione del Coro delle Rocce (2012)


Il nostro percorso canoro. (Primo articolo)

Dopo sei anni di attività canora, fare il punto, fermarsi un momento, può significare dare nuovo slancio al coro e/o confermare la pertinenza delle scelte effettuate.
Quali scelte e perché?
Quando alcune persone si conoscono e decidono di trovarsi per costruire qualcosa assieme, si forma il gruppo e un obbiettivo comune da attualizzare.
Come diceva il maestro Alfio Inselmini : “ Ognuno cerca di fare del proprio meglio per unire capacità canore e spirito di condivisione con la voce dell’altro e ottenere quello che da solo non riuscirebbe mai a fare. Il risultato canoro è il CORO.
Nel nostro caso, come nella maggior parte dei gruppi che si formano, la passione che ci accomuna è il canto d’ispirazione popolare. Nello specifico si tratta di brani d’autore definiti popolari, cioè non legati alla musica classica conosciuta, ma l’espressione di sentimenti ed emozioni vicini al vissuto della gente. Potremmo definire gli autori di questi testi: attuali cantastorie che sanno intrecciare i vissuti dell’uomo, in prosa o poesia, trasformandoli in musica.
Cantare un brano popolare è forse rivivere il tempo passato perché vita vissuta, il frutto di un sogno o di una speranza futura migliore. È l’uomo che si racconta.


Continua la presentazione.   21.11.2018

Primi timidi inizi: come partire, come vogliamo chiamarci.

Il Coro delle Rocce ha avuto il suo epilogo  seguito dopo il termine del  Coro Bavona. Per questo in molti ci definiscono la naturale prosecuzione del Coro Bavona dopo la prematura scomparsa del suo maestro Alfio Inselmini (2012).

È stato inizialmente naturale, infatti, interpretare i canti del maestro che il gruppo costituitosi, di ex cantori, conosceva o poteva proporre. Dovuto e naturale anche dare un nuovo nome al sodalizio canoro appena fondato come “CORO DELLE ROCCE”. Nome che si richiama alla morfologia del nostro territorio e identità culturale.

Così la scelta di essere un “Coro” solo maschile non poteva essere intesa come discriminatoria o  misogina, ma la voglia di continuare una proposta canora non comune nel nostro Ticino dove la maggior parte dei cori è mista e si parla di “Corale o Coro per voci miste”. Sulla “piazza” non mancano comunque altre proposte per sole voci femminili, gruppi anch’essi assai rari e si parla di “Corale femminile o Gruppo femminile”.

Il Coro delle Rocce in concerto nella chiesa di Bosco Luganese.

Proponiamo di ascoltare un canto eseguito dal Coro Bavona: 

“Dorme la neve” (registrazione del 2008)

 

Il Coro delle Rocce  il 7 ottobre 2018 presso l’albergo  Robiei.

” Fa la nanna” (Canto grigionese trad.) + Buona notte (A. I.)

Il Coro delle Rocce alla capanna Adula.

” Rifugio d’argento ” (A.I.)  (registrazione in un concerto)

“Ascolta Maria” di Marco Maiero. (registrazione in un concerto)

Un’immagine del nostro concerto a Rivera.