PENSIERO LIBERO

Cari amici.

Non par vero che possiamo ritornare a cantare in gruppo! Il coro è infatti, per definizione, un pulsare assieme, condividere sensazioni e star bene nel contatto vero. Altre forme o surrogati come cantare a distanza con la tecnologia più avanzata non può in alcun modo essere definita “coro” pur nella bontà dell’intento per non dimenticare. Cantare davanti ad un computer rimane un esercizio solitario e non condiviso. È come bere un buon bicchiere di vino senza sentire il profumo e il sapore del contenuto. Il vino, come il cantare insieme, esalta il contatto, il piacere dello scambio vero. Cantare in coro è prima di tutto un esercizio di equilibrio vocale, di ascolto dell’altro per migliorarsi o per aiutare. Tutto ciò non è stato possibile e non è fattibile a distanza. Assaporiamo quindi con piena gioia queste nuove aperture senza andare in un campo di calcio che possa garantire 25mq per corista. Tanto vale stare a casa. Mettiamo il cuore in pace sapendo che dovremo vivere ancora a lungo con il “ caro virus”. Noi non possiamo più attendere altrimenti moriremo comunque per mancanza di ossigeno canoro o di solitudine ben prima della fatalità “viruscovidiana”. Impareremo a cantare senza sudarci addosso, senza paura e con la giusta attenzione di chi guida l’automobile sapendo che essere distratti può costare caro, ma cantiamo. La vita, preziosa, deve comunque essere vissuta e non essere chiusa sotto una campana di vetro, nascosta dietro un computer o un bavaglio chiamato mascherina. A tutti i coristi dei nostri cori ticinesi auguro di cuore un ritorno alla … normalità per incontrarci, per incontrare la gente, il pubblico, il respiro dell’amore condiviso per il canto, per l’arte, poesia dell’anima, vita dell’uomo. Donare emozioni per ricevere emozioni condivise. Il motto del Coro delle Rocce è da sempre: “ Cuori nel sole con la voglia di cantare” consapevoli che la forza del canto si coglie quando l’emozione ti entra dentro, quando le parole sono la voce del tuo cuore. r.d.