Chiesa parocchiale di Cavergno: concerto in memoria di Alfio Inselmini

La figura del maestro Alfio Inselmini di Cavergno, scomparso nel 2012, viene ricordata attraverso un concerto particolare sabato 7 ottobre nella chiesa parrocchiale di Cavergno con inizio alle ore 20.30.
Docente di musica in diversi licei del Canton Ticino e direttore-fondatore di cori per musica popolare, quali il “Coro delle Cime” prima e il “Coro Bavona” poi, Inselmini ha segnato e lasciato un’importante eredità canora nel mondo del canto popolare d’autore ticinese. Alla domanda di cosa fosse un coro Alfio così rispondeva: “Il coro è un insieme di gente che non riesce a dire con una sola voce la stessa cosa quindi, ognuno a modo suo, dice la stessa cosa in registri diversi. L’insieme di voci crea un mosaico collegando tutti con un pensiero, dato dalla composizione, che forma una sola immagine: questo è il coro, dove tutti partecipano a un ideale”.
Parole e poesia si ritrovano pertanto nelle composizioni del maestro. La montagna, l’uomo che vi abita e vive in questa natura ricca di spunti felici, ma a volte anche amari, hanno ispirato Alfio nelle sue composizioni canore. Il Coro delle Rocce, diretto dalla ma. Maris Martinetti, interpreterà in concerto molti dei suoi brani più conosciuti come “Ritorna”, “Sogno d’estate”, Bavona”, ma presenterà anche alcune delle sue ultime composizioni inedite quali: “ Un filo d’erba”, “A domani” e “Orme” dove al ritmo incalzante del bolero, immagine della pernice che vola verso il suo nido sul ghiacciaio immenso, si affianca la più ballabile beguine che fa cantare i fiori delle nostre montagne. Ospiti illustri suoneranno: alla tastiera dell’organo il maestro Livio Vanoni e al flauto traverso Ursula Vanoni. Musica strumentale e improvvisazione condecoreranno la serata sul brano “Ascolta Maria” di Marco Maiero, eseguito anche dal coro prima della seconda parte. L’entrata al concerto è libera. Seguirà, presso la palestra, un rinfresco offerto dal Comune di Cevio. Vi attendiamo numerosi! (r.d.)

“Esser vorrei sol canto e nulla più, parola mormorata al vento e subito dispersa”.


I canti di Alfio Inselmini raccontano le storie della sua valle Bavona e ci portano a cogliere le emozioni dell’ autore alla scoperta di luoghi e immagini sempre attuali o particolari. In questo contesto a volte idilliaco, a volte amaro, il compianto maestro Alfio Inselmini ha fatto proprie le parole del suo illustre compaesano e noto scrittore Plinio Martini: “Esser vorrei sol canto e nulla più, parola mormorata al vento e subito dispersa.”  La memoria e la poesia saranno il canto di una valle che, accanto alla prosa, si fa voce forte nel tempo che non passa, ma che arriva.

“Bavona” (Alfio Inselmini)

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