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Il Coro delle Rocce ospite del Coro Nigritella

Il “Coro delle Rocce” è invitato a cantare in occasione del 40° di fondazione del Coro Nigritella di Como. Ci sentiamo onorati di poter rappresentare anche il Ticino  per questa particolare e felice ricorrenza. Attendiamo con impazienza l’incontro con gli amici coristi del Coro Nigritella che abbiamo già avuto modo di apprezzare nel corso di un nostro invito nel Canton Ticino nella chiesa di Gerra. Un’ ulteriore occasione di ascolto per tutti coloro che apprezzano e amano i canti popolari di montagna e non solo.

Concerto in ricordo di Alfio Inselmini a Cavergno

Circa 400 persone hanno presenziato alla serata canora del Coro delle Rocce che si è tenuta sabato 7 ottobre, nella chiesa parrocchiale di Cavergno, per ricordare i canti e il contributo musicale del maestro Alfio Inselmini a cinque anni dalla sua scomparsa. Il caloroso ed entusiasta pubblico presente ha potuto ascoltare ben 17 brani dell’autore di cui tre in prima esecuzione: “Rifugio d’argento”, “Nebbie”, “Orme” (inedito). Grandi applausi per l’intermezzo organistico dei maestri Livio e Ursula Vanoni , organo e flauto traverso, che hanno pure condiviso un canto con il Coro delle Rocce sulle note del brano “Ascolta Maria” di Marco Maiero. Nel suo intervento il sindaco Pierluigi Martini ha sottolineato lo spessore e apporto culturale in campo musicale dato dal maestro Alfio sia per la scuola ticinese sia come direttore di coro. Pubblico presente e coristi si sono in seguito ritrovati nella vicina palestra per un momento conviviale e generoso rifresco offerto dal Comune di Cevio. Incontro informale dove non sono mancati altri canti da parte del Coro delle Rocce per allietare la serata. Grazie a tutti per aver risposto in modo così numeroso all’evento commemorativo. (r.d.)

 

Chiesa parocchiale di Cavergno: concerto in memoria di Alfio Inselmini

La figura del maestro Alfio Inselmini di Cavergno, scomparso nel 2012, viene ricordata attraverso un concerto particolare sabato 7 ottobre nella chiesa parrocchiale di Cavergno con inizio alle ore 20.30.
Docente di musica in diversi licei del Canton Ticino e direttore-fondatore di cori per musica popolare, quali il “Coro delle Cime” prima e il “Coro Bavona” poi, Inselmini ha segnato e lasciato un’importante eredità canora nel mondo del canto popolare d’autore ticinese. Alla domanda di cosa fosse un coro Alfio così rispondeva: “Il coro è un insieme di gente che non riesce a dire con una sola voce la stessa cosa quindi, ognuno a modo suo, dice la stessa cosa in registri diversi. L’insieme di voci crea un mosaico collegando tutti con un pensiero, dato dalla composizione, che forma una sola immagine: questo è il coro, dove tutti partecipano a un ideale”.
Parole e poesia si ritrovano pertanto nelle composizioni del maestro. La montagna, l’uomo che vi abita e vive in questa natura ricca di spunti felici, ma a volte anche amari, hanno ispirato Alfio nelle sue composizioni canore. Il Coro delle Rocce, diretto dalla ma. Maris Martinetti, interpreterà in concerto molti dei suoi brani più conosciuti come “Ritorna”, “Sogno d’estate”, Bavona”, ma presenterà anche alcune delle sue ultime composizioni inedite quali: “ Un filo d’erba”, “A domani” e “Orme” dove al ritmo incalzante del bolero, immagine della pernice che vola verso il suo nido sul ghiacciaio immenso, si affianca la più ballabile beguine che fa cantare i fiori delle nostre montagne. Ospiti illustri suoneranno: alla tastiera dell’organo il maestro Livio Vanoni e al flauto traverso Ursula Vanoni. Musica strumentale e improvvisazione condecoreranno la serata sul brano “Ascolta Maria” di Marco Maiero, eseguito anche dal coro prima della seconda parte. L’entrata al concerto è libera. Seguirà, presso la palestra, un rinfresco offerto dal Comune di Cevio. Vi attendiamo numerosi! (r.d.)

“Esser vorrei sol canto e nulla più, parola mormorata al vento e subito dispersa”.


I canti di Alfio Inselmini raccontano le storie della sua valle Bavona e ci portano a cogliere le emozioni dell’ autore alla scoperta di luoghi e immagini sempre attuali o particolari. In questo contesto a volte idilliaco, a volte amaro, il compianto maestro Alfio Inselmini ha fatto proprie le parole del suo illustre compaesano e noto scrittore Plinio Martini: “Esser vorrei sol canto e nulla più, parola mormorata al vento e subito dispersa.”  La memoria e la poesia saranno il canto di una valle che, accanto alla prosa, si fa voce forte nel tempo che non passa, ma che arriva.

“Bavona” (Alfio Inselmini)